domenica 7 luglio 2024

Aspetti del Taiji Nei Gong

Il Nei Gong caratteristico del Taijiquan interno di Yang Jianhou, si basa sui processi di coscienza, sul movimento e sull'energia. Il risultato dell'integrazione di questi aspetti è una lucida consapevolezza e il rafforzamento dell'energia interna, Nei Qi e della forza interiore, Nei Jin. L'obiettivo di questo metodo di esercizio si concretizza tra il pensiero cosciente, le risorse profonde della mente e le funzioni del corpo. Questo è denominato in cinese “Yi”. L'interazione soggettiva e intuitiva dello Yi con persone, animali o ambiente può essere molto semplice in natura, come ad esempio lo spostamento di un peso, il salto di un pesce, la resistenza che l'acqua oppone su un corpo. La cosa importante è l'impressione soggettiva immediata che l'osservatore mediato da questa interazione, con adeguata intensità dell'idea e visualizzazione, produrrà alcune reazioni fisiche. Un rilassamento muscolare completo può essere ottenuto in movimento, se si immagina di essere con tutto il corpo in acqua e ad ogni movimento Taiji di incontrare un minimo di resistenza, attraverso il movimento stesso. Se questa idea produrrà una vera e propria sensazione fisica, si otterrà il rilassamento desiderato.

Questa metodologia particolare porta ad un rilassamento profondo del tronco, degli arti e della muscolatura. A poco a poco il praticante avvertirà concretamente il Nei Qi, l'energia interna. Ciò si manifesterà avvertendo un campo energico in tutto il corpo ed intorno ad esso. Questa sensazione è poi integrata così, che, alla fine sarà creata una modalità di movimento: “Con il sostegno del Nei Qi e dello Yi, il corpo si muoverà all'interno del campo di forza". Il senso di Nei Qi poi, sarà la prova che un rilassamento profondo è stato raggiunto. Su questa base, la forza interiore Nei Jin inizierà il suo sviluppo, che può essere condotto solo da un corpo realmente rilassato e integrato. Il Nei Qi non può essere equiparato con Jin o Nei Jin. L'energia interna non è la stessa cosa della forza interna, ma ne è solo un aspetto.

In uno stadio avanzato dello Yi, utilizziamo le idee combinate. Ad esempio, il suddetto senso di muoversi nell'acqua, si combinerà con l'idea che il corpo sia circondato da una sfera di energia, il cui centro è nel corpo a livello dell'ombelico. La sfera di energia viene spostata da questo centro verso l'esterno, ruotata, ingrandita o contratta. Un prerequisito della sfera di energia esiste non semplicemente soltanto come oggetto di visualizzazione, ma in realtà tutto il corpo sperimenterà concretamente la sfera; la concreta sensazione di resistenza dell'acqua si avvertirà concretamente in tutti i movimenti e in tutto il corpo.

Il Taijiquan di Yang Jianhou, inizia e finisce con il Nei Gong, lavoro con l'energia interna. Solo quando l'energia interna, Nei Qi, riempirà sensibilmente tutto il corpo, si attuerà l'effetto rivitalizzante del Taijiquan a tutti gli effetti. Questa è solo la svolta della forza interiore, Nei Jin, che, come "carburante" sarà poi utilizzato nell'aspetto marziale dell'arte. Pertanto il Nei Gong è l'ingrediente essenziale di tutto il processo di apprendimento. L'esperienza di energia interna in tutto il corpo produce il rilassamento del sistema muscolo scheletrico. L'atteggiamento giusto consentirà ai muscoli della parte superiore del corpo, delle spalle, delle braccia, delle gambe, della colonna vertebrale di rilassarsi e di aprirsi agli impulsi dati dal movimento; dal centro del corpo all'esterno.

L'elemento fondamentale per edificare e accumulare l'energia interna è la meditazione in piedi o Zhan Zhuang. Tutti gli altri esercizi come la forma e gli esercizi a coppia (spingere le mani o le applicazioni marziali) si basano su di esso. A differenza di molte forme di Qigong, nel sistema interno di Yang Jianhou, si evita di immaginare la raccolta e il flusso di energia nel corpo attraverso la respirazione cosciente, al contrario qui, la respirazione non è controllata, ne tanto meno esercitata, piuttosto essa è solo svincolata dal controllo e lasciata alla sua naturale funzione e sviluppo. Attraverso una pratica regolare i fenomeni di energia interna si faranno sentire, associati alla riduzione di tensione nei muscoli. Poi più tardi si collegherà un elevato grado di rilassamento, con un senso di pienezza in tutto il corpo. Anche le concentrazioni e flussi di energia si faranno naturalmente sentire. Infine, progressivamente si sperimenterà sempre più l'attività senza sforzo, il rilassamento fisico interesserà anche la mente profonda. Il pensiero vagante perderà sempre più terreno e la consapevolezza comincerà a riposare in sé. Questa svolta amplifica il flusso di energia, così da avviare un nuovo ciclo virtuoso, che, sostituirà ogni cattiva abitudine accumulata nel corso degli anni.

domenica 30 giugno 2024

Il Tao dello Yin Yoga

Sebbene lo Yin Yoga sia emerso in tempi recenti, la sua origine è fatta risalire al Taoismo.

Secondo il maestro di Yoga Samarthya Bhatnagar, la vera origine risalirebbe nell'India antica, dove la Tradizione dei Siddha deterrebbe la vera origine della filosofia Yin-Yang. La tradizione medica dei Siddha, apparsa come parte della cultura Tamil nell'India del Sud, univa aspetti di Scienza Sacra come: Astronomia, Filosofia, Letteratura, Alchimia, Musica e di altre arti tradizionali.

Sempre secondo il maestro Bhatnagar, due nomi svolsero un ruolo decisivo: Siddha Kalangi Nath e Siddha Boganathar. In particolare Kalangi portò per primo l'insegnamento in Cina, includendo le formule per promuovere la longevità. Kalangi passò l'insegnamento a Bogar o Boganathar. In Cina Bogar prese il nome di Bo Yang e seguitò a trasmettere la tradizione segreta a selezionati discepoli. Secondo la citata fonte Indiana, Bo Yang, altro non è che Lao Zi, il noto autore del Daodejing (Tao Te Ching).

Paulie Zink, maestro di Kung Fu, stile della scimmia, negli anni '70 iniziò ad insegnare una forma di Yoga che promuoveva una eccezionale flessibilità.

Un suo allievo, un certo Paul Grilley, prendendo spunto dagli insegnamenti di Paulie e dagli studi sui meridiani e sugli asana condotti con il dott. Motoyama, diede la forma allo Yin Yoga come lo conosciamo oggi.

Un ampio aspetto di grande interesse risiede nello studio dei Meridiani Miofasciali, che applicato alle posture può accorciare i tempi di rigenerazione, aumentando la capacità di prestazione, riducendo i dolori muscolari e migliorando coordinazione e assetto posturale.   

 https://www.albertopingitore.it/yin-yoga-e-ayurveda/

Aspetti del Taiji Nei Gong

Il Nei Gong caratteristico del Taijiquan interno di Yang Jianhou, si basa sui processi di coscienza, sul movimento e sull'energia. Il ri...